LA STANZA DEL CASINO …

noiduenelmondo.d

Trascorrerò qualche tempo in Italia e dopo quasi un anno e mezzo di Londra ho deciso di affrontare una terribile nemica che abita la mia casa Italiana: la stanza del casino.

Sapete di cosa si tratta, no?

Quel ‘luogo’ dove non si entra praticamente mai, se non per ‘appoggiare’ robe che al momento non ti servono… Continua a leggere

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La corsa delle carote

Insomma, ora non vorrei tediarvi, ma ci tengo a riferirvi di ogni iniziativa che ha luogo qui a Londra, e che riguarda il volontariato e la raccolta di fondi per le cause più disparate. Ecco, gli Inglesi, non si limitano a chiedere donazioni come facciamo noi in Italia, ma rendono l’operazione ogni volta accattivante, un gioco diciamo pure. 

Quindi qualche giorno fa quasi 500 persone hanno marciato per 15 miglia lungo il Tamigi,  vestite da carota, per la raccolta di fondi sulla ricerca e lo studio delle malattie dell’occhio e la perdita della vista.

Non si tirano indietro, stì Inglesi quando c’è da aiutare chi ha bisogno !

PS: ovviamente alla fine della serata, c’è stata la premiazione della best – dressed carota 😆

See you,

Dancer.

.. Ma chi me l’ha fatto fare ?

Dovete sapere che io e l’Ing. siamo rientrati in Italia da due giorni, |per un mese| !!

Dancer, che a Londra era in piena salute e ogni giorno si faceva le sue passeggiate e corse nei parchi con una temperatura frescolina e rigenerante, rientra in Italia (ieri la ns macchina vicino alla spiaggia segnava 42 gradi), ora è malata probabilmente con febbre per via dell’aria condizionata, mal di gola e mal di testa !!

La domanda che si pone è quindi questa : ma chi me l’ha fatto fareeeeeee ????

Voglio ritornare a Londra !

Vi lascio con le ultime fotografie scattate al Tower Bridge agghindato per le olimpiadi, la teleferica che l’Ing. mi ha fatto prendere e che per me ha rappresentato i 15 minuti più brutti della mia vita, soprattutto quando si è fermata per 3 minuti nel punto più alto per consentire un pò di foto, e la festa spagnola a Southwark con paella finale.

See you,

Dancer.