Remembrance day e altro

Ieri era il Remembrance Sunday ed oggi è il Remembrance Day (Giorno del Ricordo).

Già da una decina di giorni vedevo tantissime persone che indossavano una spilla a forma di papavero (poppy), appuntata su giacche e giubbotti.

Andando a cercare perchè ho scoperto che queste spille vengono donate da delle Charities e le somme incassate sono devolute vanno alle famiglie dei caduti. I caduti appunto.

Nel Giorno del Ricordo infatti, nel Regno Unito come anche in altri Paesi, si ricordano gli Uomini e le Donne morti nelle due guerre mondiali. I cannoni smisero di sparare proprio alle ore 11 dell’11 Novembre del 1918, dopo quattro anni di ininterrotti combattimenti.

Perchè è stato scelto il papavero come simbolo? Perchè i questi fiori sbocciavano in maniera copiosa nei campi di battaglia delle Fiandre nella prima guerra mondiale, e il colore rosso riporta allo spargimento di sangue in queste guerre.

Nelle due giornate qui a Londra si tengono diverse cerimonie e si trovano in ogni angolo delle corone di papaveri posate sui pavimenti. La cerimonia più importante si tiene a Whitehall dove la Regina e i rappresentanti politici e militari si incontrano per porre delle ghirlande di fiori sotto al Cenotafio.

Il giorno prima è stato il momento del Lord  Mayor’s Show: la cerimonia si svolge dal 1535, consiste in una parata ( 6000 persone circa) guidata dal Mayor che siede in una Carrozza di Stato, e si dirige verso la Royal Court of Justice dove giura la sua fedeltà alla corona.

Ovviamente non manca il saluto dello spettacolare volo degli aerei della Raf.

Qualche giorno prima c’è stata l’accensione delle luci in Carnaby Street, i dischi sono in omaggio ai Rolling Stones:

 

 See you,

Dancer.

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La marcia per l’ orgoglio gay a Londra :

No, no, calma, la marcia o parata si terrà a Luglio.

Ieri semplicemente c’è stata la cerimonia d’apertura del World Pride Festival, che porterà per le strade di Londra il popolo LGBT ( lesbian/gay/bisexual/transgender).

Per il 2012 infatti è proprio Londra che ha vinto la possibilità di ospitare questo evento di portata mondiale, per il quale sono attesi milioni di persone, evento che è alla sua terza edizione, la prima è stata a Roma nel 2000, la seconda a Gerusalemme nel 2006.

Il biondissimo sindaco di Londra, Boris Johnson, si dichiara estremamente soddisfatto della nomina della sua città ad ospitante di questo evento, dice infatti che “è una delle più grandi e diversificate comunità LGBT dell’intero pianeta e sarà orgogliosa di ispirare altre città e il mondo”  – e di rastrellare un bel pò di sterline – , aggiungerei io, e ci sta !

Il Gay Pride Londinese compie ben 40 anni, la comunità LGBT britannica si è lamentata per così tanto tempo ed ha comunque ottenuto diritti e riconoscimenti che in altri luoghi per ora, non si sognano nemmeno.

Il quartiere gay per eccellenza qui è Soho, infatti sono previsti eventi e feste tutti i giorni … esempio: venerdi c’è la danza burlesque maschile, dopo qualche giorno sfilata fashion delle drag queen; cercherò di fare un saltino qua e là anche se questo per noi è un periodo di studio assoluto, non ho seguito neppure la cerimonia di apertura infatti!

Non vi lascio comunque senza foto, anche se non si tratta di foto che riguardano l’argomento del post, vi lascio le immagini di un ordinario sabato Londinese, con scatti a Piccadilly Circus, Regent Street, Oxford Street, Carnaby Street, il quartiere Cinese e passeggiatina serale con incontro di gruppi di girls in addio al nubilato (per questi comunque urge un post apposito), riconoscerete la sposa perchè tiene tra le mani un ‘oggetto particolare’.

See you,

Dancer.