Le diner en blanc è arrivato anche a Londra

Le dinèr en blanc,  particolare evento che si svolge in tante città del mondo è arrivato anche a Londra. Ha avuto luogo proprio ieri sera. Io non ne avevo mai sentito parlare, ne avevo letto per la prima volta sul blog di Bianca che scrive dalla Germania e ne ero rimasta affascinata.

E’ nato in Francia, nel 1988 da un’idea di Francois Pasquier, personaggio che amava mangiare, vestito di bianco, negli angoli più belli di Parigi con amici.

Da allora l’evento si è trasformato in uno dei  flash mob di maggiore successo: ogni città che si rispetti in tutti i 5 continenti, ne organizza almeno uno all’anno.

E ieri è stato il turno di Londra. Migliaia di persone si radunano in una location (che resta segreta fino ad 1 ora prima dell’inizio), vestititi interamente di bianco, portandosi da casa: tavolino, cibo, sedia, piatti, bicchieri, tutto rigorosamente bianco, e posate possibilmente d’argento, poi chi proprio vuole fare bella figura, porta candelabri d’argento, tovaglioli di lino o seta, sciccherie varie. Vietato esibire bottiglie di birra sulla tovaglia immacolata! Solo vini, meglio champagne.

Ho spedito una mail di richiesta agli organizzatori chiedendo se potevo partecipare come blogger e la risposta è stata affermativa ( partecipare come ‘partecipante’ comportava il pagamento di £ 25), mi hanno richiesto il numero di cellulare per la comunicazione della location, alle 6.30 PM.

Alle 6.32 PM arriva il messaggino: location Covent Garden.

-Strano- penso io, -Covent Garden è troppo piccola per ospitare un evento di questa portata- ! Pensate che sul sito web era scritto che per la città di Londra le iscrizioni erano aperte solo a 1400 partecipanti, -evidentemente le adesioni sono state davvero poche- RIpenso io.

Ed infatti appena sono arrivata, sono rimasta delusa: ci saranno state si e no 150 persone !!

Strano, davvero strano, forse qualcosa non ha funzionato …  L’evento viene interamente organizzato attraverso social network, nessun altro tipo di pubblicità. Evidentemente gli organizzatori locali hanno mancato in qualcosa… Peccato!

Spero che l’anno prossimo la cena in bianco Londinese sia all’altezza di quella di tante altre città! (cliccate per vedere qualche esempio)

Vi lascio qualche foto,

See you,

Dancer.

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Ikea e pubblicità galleggiante a Londra

Qualche giorno fa, nel Regent Canal, Nord di Londra,  IKEA ha dato luogo ad un evento molto carino.

A partire dalle 17 e fino alle 22 diverse barche navigavano nel canale con su tanti tessuti e stoffe colorate,  mobili ed accessori dando luogo ad una esposizione galleggiante abbastanza inusuale per chi vende mobili.

E’ proprio così che la casa Svedese ha deciso di presentare la nuova collezione. Carino vederla a bordo di barchette no? Ovviamente non sono mancati i cocktail di benvenuto !

Brava IKEA !

See you,

Dancer.

Anche il Tamigi ha avuto la sua festa!

L’8 e 9 Settembre si è svolto il Mayor’s Thames Festival. Tante iniziative in queste due giornate e i Noidue c’erano ! Intanto c’erano una infinità di bancarelle lungo il fiume con espositori di vari luoghi che vendevano dei cibi e bevande a volte deliziosi … qualcosetta l’abbiamo assaggiata ! Poi si andava dalle lezioni di zumba e samba ai voli su giostre altissime da far venire le vertigini solo alla vista, alle letture pubbliche di libri antichi.

La Domenica c’è stato il carnevale a Victoria Embankment e ci siamo visti pure quello, ed abbiamo terminato con i fuochi lanciati da due chiatte sul fiume ( ben 10 minuti, spettacolari), ci siamo persi la sfilata delle lanterne, i fuochi dal Tower Bridge per la chiusura Paralimpiadi.

Tutto per il Thames, … voi avete mai sentito di un festival tutto in onore di un fiume? Mah ..

Vi lascio con qualche foto,

See you,

Dancer.

 

 

 

Archiviate anche le Paralimpiadi …

Eh si, archiviate anche le paralimpiadi, si ritorna alla normalità in questa bella città. Ancora non sono stati rimossi i millemila mostriciattoli mono-occhio mascotte : Wenlock (Olimpiadi) e Mandeville ( Paralimpiadi). Questi sono i nomi di due località Inglesi molto importanti nella storia dei Giochi Olimpici.

      

Ma non li trovate bruttarelli? Se ne trovavano davvero tanti per la città, e tutti diversi. Queste mascotte sono state ampiamente discusse dagli Inglesi e non! Intanto per la loro, appunto, bruttezza, poi per il fatto di essere stati prodotti da manodopera cinese a basso costo,  e tutta una polemica di presunti legami a simbologie massoniche.  Il logo poi delle Olimpiadi, pure quello è stato aspramente criticato, dal costo esorbitante.

Quello che mi rimarrà di questa edizione, è legato alle Paralimpiadi. Non mi era mai capitato di seguirle, stavolta invece ( chissà perchè), ho avuto modo di guardarle. Ci sono degli atleti che lasciano qualcosa e la loro immagine rimane vivida nella mente…

Prima di tutto Oscar Pistorius, l’atleta 25 enne  Sud Africano, nato con una malformazione genetica.

E’ nato infatti senza i talloni ed all’età di 11 anni gli sono state amputate entrambe le gambe. E’ stato il primo atleta Paralimpico a partecipare ad una gara Olimpionica; corre grazie a due protesi realizzate con materiali di progettazione spaziale.

Jessica Long: Russa di nascita, gareggia per gli Stati Uniti. Viveva in un orfanotrofio. All’età di 13 mesi infatti venne adottata da una famiglia Americana.

E’ nata con una malformazione ed all’età di 18 mesi le amputarono entrambe le gambe. Iniziò a nuotare nella piscina dei nonni, ha fatto la cheerleader e praticato molti sport. Utlizza le minigonne con le protesi a vista senza nessun problema ed ha già vinto 3 medaglie d’oro.

He Junquan atleta Cinese, ha perso le braccia in un incidente elettrico quando aveva solo tre anni. Ha vinto diverse medaglie ed è una fonte di ispirazione per la sua nazione.

E lui … Alex Zanardi, handbike, sappiamo già tutto sulla sua storia … è un grande campione.

Voglio chiudere con una sua riflessione: “Nella vita ricevi anche in base a quanto sei in grado di dare. Nella vita bisogna provarci, le cose più belle, più inarrivabili sono sempre originate da noi, il primo passo dipende sempre e solo da noi, un obiettivo è una cosa che ti dai per decidere dove vuoi andare, ma se non sei in grado di goderti il viaggio, se non hai passione per ciò che stai facendo, vuol dire che stai ragionando per ambizione e l’ambizione non è cosi forte da portati all’obiettivo che ti sei prefissato, a quel punto è meglio cambiare e concentrasi su qualcos’altro, su qualcosa che ci viene più naturale”.

See you,

Dancer.

Place des Anges

Place Des Anges non è un luogo ma il nome di una performance creata da una compagnia circense  Francese Les Studios De Cirque.

Io e l’Ing domenica pomeriggio, siamo capitati per caso in zona Oxford Circus e, vedendo il Regent Street chiuso al traffico abbiamo voluto capire perchè.

Facendoci spazio tra la folla ( oramai siamo abituati), in lontananza abbiamo visto che i grandi viali erano stati dotati di panchine di legno nuove di zecca, vasi di fiori ornamentali e ogni 20 mt circa, in mezzo alla strada, tanti palchi ed attrezzature per trapezisti. Abbiamo deciso di attendere l’inizio degli spettacoli e non ne siamo rimasti delusi ! Davvero bello.

Alle sommità dei vari palazzi sono state fissate corde varie e carrucole, gli acrobati hanno volato nei cieli sospesi in aria ad altezze di tutto rispetto ! Sono stati bravi e spericolati, in totale si sono esibiti 250 artisti in diverse specialità !

Non abbiamo potuto seguire l’esibizione finale perchè siamo andati via prima, ci siamo risparmiati la battaglia di piume bianche che cadevano dal cielo !

Strano vedere i viali iper trafficati da auto e bus, prestati a panchine, sedie, e relax, come sovvertire la destinazione d’uso principale di un oggetto !

Allego alcuni scatti che ho fatto e qualcuno notturno pescato sul web !

See you,

Dancer.

Rieccomi .. con il Notting Hill Carnival

Rientrata a Londra, ho latitato un pochetto ma rieccomi ! Almeno per un mese circa ancora sarò incostante, abbiamo un pò di roba da settare, ci siamo iscritti al livello successivo del corso di Inglese, dobbiamo organizzarci poi con i vari Nin, medico, jobcentre ,ma soprattutto il lavoro e praticare praticare lo speaking .. ! Insomma non ci possiamo annoiare.

Il 26 e 27 Agosto c’è stato il carnevale di Notting Hill ! Notare che il 27 Agosto qui è festa nazionale ( Bank Holiday). E’ considerato il secondo Carnevale più importante del mondo, dopo quello di Rio De Janeiro.

E’ dal 1966 che nell’ultimo Lunedi di Agosto, ben 20 miglia di strade del West End vengono invase da gente e colori caraibici, per festeggiare la liberazione dalla schiavitù e la tratta degli schiavi nelle Indie Occidentali. Pensate che fino al 1987 era una manifestazione non autorizzata, ora invece è nata una LTD che si occupa della organizzazione e gestione dell’evento.

Io e l’Ing. siamo andati il primo giorno e, dopo aver scoperto che il primo è dedicato ai bimbi ed il secondo agli adulti, siamo andati anche il secondo giorno, un pò tardino però, perchè l’Ing. sta frequentando un corso per il suo lavoro, che termina a metà serata.

Comunque non ci sono grosse differenze tra le due giornate, il secondo giorno forse qualche costume in più. C’era una folla incredibile entrambi i giorni tant’è che non c’è stato bisogno neppure di camminare per muoversi: si veniva trasportati tipo sardine in gruppo ! La musica soca e calypso era davvero assordante …

Ancora una volta la ‘presunta’ rigidità British dimostra la sua infinita adattabilità e voglia di condivisione, perchè tutto è possibile ! Hanno dato una mano circa 40.000 volontari, i poliziotti tutto sommato mi sono sembrati pochini per quasi due milioni di persone … comunque anche loro si sono divertiti, li abbiamo visti mentre indossavano dei giubbotti neri anti tutto perchè li hanno cosparsi di vernici e cioccolati vari; immaginate il Bobby inglese che sta al gioco e si presta a fare delle foto con la ballerina in perizoma? Sono stati divertentissimi anche loro !

Alla prossima edizione, vi lascio qualche scatto dei due giorni e qualcuno preso dal web ( troverete il logo del sito).

See you,

Dancer.

 

 

 

Panda nella metropolitana !

Si ! Proprio così .. qualche settimana fa (e io me li sono persi), in giro per Londra c’erano 108 British vestiti da Panda !

Motivo: ricordare che si tratta di una meravigliosa  specie in via di estinzione; il numero 108 era riferito al reale numero dei Panda che esiste presso il Panda Base in China, pensate come sono pochi !

Deve essere stato divertente vedere questi pupazzoni coccolosi però ! Hanno terminato la serata in un Panda party a Trafalgar Square !

See you,

Dancer.

 

Nuove bandiere in città e cabine telefoniche !

Le Olimpiadi 2012 si avvicinano sempre di più, e sul Regent Street sono state tolte le bandiere British; al loro posto hanno fatto apparizione le World Flags, una bandiera per ogni stato del mondo.

Bellissimo !!

Intanto la città è stata disseminata di cabine telefoniche ( avete presenti le cabine inglesi, quelle rosse, inconfondibili), che gli artisti Inglesi hanno creato di ogni tipo e colore in occasione della BT Art Boxes, ogni tanto ne vedo una nuova e stranissima, per ora beccatevi quelle che sono riuscita a fotografare, qui bisogna avere sempre la digitale in borsetta !

See you,

Dancer.

 

…E parata gay fu … e Wimbledon fu !

Terminate le due settimane di festeggiamenti per il World Pride 2012, l’atto finale è stato la parata per la città.

La giornata è stata di pioggia assoluta con sprazzi di sole, cosa normalissima da queste parti ed in particolare quest’anno da quanto si dice.

Migliaia di persone, nessun esponente politico, all’ultimo sono stati necessari dei tagli e cambiamenti di programma, tant’è che alcuni eventi previsti non hanno avuto luogo e l’organizzazione se l’è dovuta cavare con sole £60 mila sterline di finanziamenti, ed effettivamente, vedendo le foto degli anni precedenti, quest’ultima non era all’altezza.

In Trafalgar Square è stato allestito un palco dove si sono alternati cantanti  e spettacoli vari, punta di diamante Boy George.

Per entrare controlli vari, mi hanno fatto a aprire borse e borsette e messo braccialino al polso .. comunque tutto era tranquillo, a parte i vai e vieni di ambulanze a raccogliere persone totalmente ubriache già alle 17.30 del pomeriggio .. ho visto dei ragazzini che rigettavano dentro a dei cassonetti e i loro amici vicini che gli davano pacche sulle spalle per rincuorarli, vedi un pò a che servono gli amici !

Una parola anche per il vincitore del torneo tennistico di Wimbledon, lo svizzero Roger Federer,  un giocatore di classe, direi, che ha fatto fuori un bel pò di avversari ed ha raggiunto il suo scopo. Sette volte campione, e può tornare a casa con il suo milioncino ( e passa ….), Roger una bella vacanza riposante ci sta!

Ha battuto il beniamino di casa Andy Murray, che inizialmente mi stava antipatico, poi quando l’ho visto piagnucolare durante la premiazione ho pensato a quanto doveva essere stressato per essersi lasciato sfuggire la vittoria, sarebbe stato un grande evento avere un vincitore di casa dopo mi pare 70 anni che non succedeva ..

Ovviamente io e l’ Ing. ( prima che partisse per l’Italia), abbiamo assistito ad una partita, quella di  Djokovic contro non mi ricordo (spero che l’Ing. non legga mai questa cosa), con biglietto comprato a partita iniziata e costato £25; non male per vedere giocare l’ex campione del mondo. Alla prossima !

See you,

Dancer.

PS: alcune foto le ho prese dal web, si riconoscono perchè hanno un logo 🙂

 

 

 

La corsa dei lottatori di sumo:

 …..  I lottatori di sumo erano finti però eh ….!!!  Si trattava della inflatable sumo run.

E’ un evento che si tiene tutti gli anni a Londra, in cui i partecipanti percorrono 5 miglia di corsa, all’interno del Battersea Park, vestiti con dei buffissimi ed enormi gonfiabili a forma di lottatori di Sumo.

Ogni partecipante ha pagato £30 per iscriversi e ovviamente gli incassi vengono devoluti in beneficienza, quest’anno ad una associazione che si occupa di bimbi, e la finalità di questo evento è proprio quella di sostenere le charities.

Che dire, ancora una volta i British si divertono con poco ed aiutano i bisognosi!!

PS: durante questa settimana i due sposi saranno impegnatissimi tra studio ed esami per cui Dancer sarà un pò latitante dal blog, ma farà il possibile per tenervi aggiornati!

See you,

Dancer.

La marcia per l’ orgoglio gay a Londra :

No, no, calma, la marcia o parata si terrà a Luglio.

Ieri semplicemente c’è stata la cerimonia d’apertura del World Pride Festival, che porterà per le strade di Londra il popolo LGBT ( lesbian/gay/bisexual/transgender).

Per il 2012 infatti è proprio Londra che ha vinto la possibilità di ospitare questo evento di portata mondiale, per il quale sono attesi milioni di persone, evento che è alla sua terza edizione, la prima è stata a Roma nel 2000, la seconda a Gerusalemme nel 2006.

Il biondissimo sindaco di Londra, Boris Johnson, si dichiara estremamente soddisfatto della nomina della sua città ad ospitante di questo evento, dice infatti che “è una delle più grandi e diversificate comunità LGBT dell’intero pianeta e sarà orgogliosa di ispirare altre città e il mondo”  – e di rastrellare un bel pò di sterline – , aggiungerei io, e ci sta !

Il Gay Pride Londinese compie ben 40 anni, la comunità LGBT britannica si è lamentata per così tanto tempo ed ha comunque ottenuto diritti e riconoscimenti che in altri luoghi per ora, non si sognano nemmeno.

Il quartiere gay per eccellenza qui è Soho, infatti sono previsti eventi e feste tutti i giorni … esempio: venerdi c’è la danza burlesque maschile, dopo qualche giorno sfilata fashion delle drag queen; cercherò di fare un saltino qua e là anche se questo per noi è un periodo di studio assoluto, non ho seguito neppure la cerimonia di apertura infatti!

Non vi lascio comunque senza foto, anche se non si tratta di foto che riguardano l’argomento del post, vi lascio le immagini di un ordinario sabato Londinese, con scatti a Piccadilly Circus, Regent Street, Oxford Street, Carnaby Street, il quartiere Cinese e passeggiatina serale con incontro di gruppi di girls in addio al nubilato (per questi comunque urge un post apposito), riconoscerete la sposa perchè tiene tra le mani un ‘oggetto particolare’.

See you,

Dancer.

Trooping the colour: ancora feste per Sua Maestà !

 Cosa mai significherà ‘Trooping the colour’? Semplicemente , significa ‘Sfilata della bandiera’.

 E io e l’Ing. oggi, non ce la siamo persa.

Si tratta di una parata militare che si rinnova ogni anno dal 1920, e si celebra il 16 Giugno, giorno dei festeggiamenti del compleanno di sua Maestà. Si, è vero che ha compiuto 86 anni ad Aprile, ma è stato deciso che i festeggiamenti avvenissero il 16 Giugno per motivi ‘climatici’.

In ogni caso non vi preoccupate: ha piovuto comunque!

Vi ho già raccontato di quanto gli Inglesi tengano alla loro Regina, lei è consiederata non soltanto il Capo dello Stato, ma soprattutto il simbolo dell’Unità Nazionale, oltre ad essere il capo delle Forze Armate.

Ho scoperto che tutti i pranzi e le cene formali in Inghilterra, terminano con un : ‘Elisabetta II per Grazia di Dio Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e di tutti i possedimenti Inglesi, Capo del Commonwealth e Difensore della Fede’.

La parata dei militari a cavallo è davvero sfarzosa, la Regina poi passa in carrozza lungo il mall, per arrivare direttamente al Buckingam Palace dal quale si affaccerà alla finestra per salutare la folla ed assistere al passaggio della RAF, la Forza Armata Aerea,  in suo onore.

Io e l’ Ing. abbiamo ancora una volta constatato l’amore e la dedizione che questo popolo ha per la famiglia reale; ne rimaniamo sempre abbastanza stupiti e increduli ma tant’è …

Abbiamo fotografato la carrozza con dentro Kate ( Duchessa di Cambridge), Camilla (Duchessa di Cornovaglia),  il Principe Harry, Principessa Eugenia e Beatrice ( le York sisters), e poi io ho fatto un filmatino alla carrozza della Regina, quando mi è passata davanti, saranno stati 20 m ! Era giustamente in giallo, e la sua carrozza era coperta, probabilmente per non far prendere freddo al Principe Filippo 91 enne, che è da pochi giorni stato dimesso dall’ospedale in seguito ad un’infezione.

Atto finale lo sparo di 41 cannonate a salve dal vicino Green Park, che credo si siano sentite fino in Irlanda !

Non mi resta che dire, anche se in ritardo, HAPPY BIRTHDAY YOUR MAJESTY !

See you,

Dancer.

Nudi in bicicletta per protestare !

Si si, avete capito bene .. in bici e… nudi !

L’evento di oggi è stato il London naked bike ride, ovvero tour in biciletta completamente svestiti : vi ho già detto che i Londinesi sono sempre in marcia per qualcosa; ebbene oggi la motivazione era la seguente : protesta contro la cultura dell’auto e la dipendenza dal petrolio, ma soprattutto dimostrare quanto vulnerabili siano i ciclisti in mezzo alle auto per strada .

Quindi, questa mattina, circa 600 (o forse più) cittadini infastiditi hanno deciso di riunirsi all’ Hyde Park Corner intorno alle 15, socializzare un pochino, qualcuno si è sottoposto al body painting, giusto per portare in giro anche un pò d’arte, e via in sella come mamma li ha fatti a percorrere 9 miglia in giro per la città, muniti di fischietti, trombette varie e alcuni addirittura stereo e amplificatori sapientemente trainati con dei carrelli !!

Allego un pò di foto di ciò che ho visto,è stato uno spasso! In bicicletta alcuni erano timidini, altri più esibizionisti pedalavano in piedi, in maniera che gli accessori vari fossero ben visibili, era un pò fuorviante vedere loro che fotografavano e riprendevano con la  videocamera noi pubblico che a nostra volta li fotografavamo !!

PS: Bimbi a letto, please !

See you,

Dancer.